Acetosella: il fiore giallo che cresce spontaneamente nei campi

Acetosella: il fiore giallo che cresce spontaneamente nei campi

Acetosella: il fiore giallo che cresce spontaneamente nei campi.
Con l’arrivo della primavera i campi della del territorio reggino si tingono di giallo grazie all’Acetosella.
L’acetosella è in fiore con 5 petali, lunghi circa un centimetro, peduncolati.
E’ una pianta infestante.Con l’arrivo della primavera i campi della del territorio reggino si tingono di giallo grazie all’Acetosella.
L’acetosella è in fiore con 5 petali, lunghi circa un centimetro, peduncolati.
E’ una pianta infestante.

Molti l’hanno sempre chiamata Campanella.
Il gambo sottile e lungo è succoso e per molti in passato ha rappresentato motivo di passatempo.

Giovani di tante generazioni, infatti, durante le scampagnate nei campi di Reggio Calabria, raccoglievano questi fiori per triturare coi denti il gambo ottendendo un succo decisamente amaragnolo ma dissetante.
In passato questo fiore veniva utilizzato come diuretico o per impacchi sulla pelle arrossata.
Il trito del gambo e delle foglie guariva le piaghe.
Altri la utilizzavano in cucina, le foglie venivano usate per insalate o come condimento per altri cibi come la carne.
Oppure per la preparazione di una simil-limonata facendo bollire le foglie in acqua per circa 5 minuti (le foglie vanno aggiunte all’acqua già bollente); una volta raffreddato l’infuso lo si può addolcire con zucchero o miele.

In realtà, anche se si tratta di un fiore commestibile, l’acido ossalico contenuto nel succo del gambo e delle foglie può causare problemi allo stomaco, all’intestino e alle vie renali.
E’ consigliato quindi consumare alcune parti del fiore come i bulbi solo dopo averli arrostiti o lessati.
Dopo la cottura infatti la carica degli ossalati viene persa.

Il fiore dell’Acetosella tende a chiudersi ed a piegarsi col calar della luce del sole.

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