Bagnara Calabra

E’ una pittoresca cittadina costiera digradante ad anfiteatro verso il mare. Per le stupende sfumature della costa l’ampia insenatura di Bagnara è conosciuta come Costa Viola. Il vecchio centro sito sulla rupe di Marturano a 50 m.s.m. e la marina, moderna e pulita fanno di questa cittadina uno dei centri turistici più apprezzati della provincia di Reggio C. . Possiede un piccolo porto ed una spiaggia sabbiosa di circa 1500 metri che fa di essa una frequentata stazione balneare. La spiaggia di Bagnara si estende dai piedi del monte Cucuzzo fino alla Torre Ruggero, per circa un chilometro. Poco oltre la torre verso nord si trova il porto ed una piccola e tranquilla spiaggetta. Oltre ancora verso nordo ed il paesaggio muta totalmente, la costa è rocciosa e fa tuttuno con il mare, regalando scorci indimenticabili e grotte naturali come la “Grotta del Monaco” e la “Grotta delle Rondini” che nel periodo estivo divengono ambite mete di gite in barca. Negli ultimi anni sul lungomare sono stati aperti molti lidi ben attrezzati, come il Sunset Beach in Zona Marinella, qui potrete trovare ombrelloni e lettini per stendervi al sole godendo il relax di questa parte tranquilla di Bagnara. Il Lido mette a disposizione dei clienti un bar per ottimi spuntini, gelati, bibite e salottino per coloro che si fermeranno fino a tarda sera per partecipare agli eventi organizzati dallo staff.
Bagnara è famosa per gli abitanti dediti da sempre alla pesca. Capiterà quindi di incontrare lungo la strada che costeggia il mare le “Bagnarote”, le donne che vendono il pesce appena pescato. Oggi il numero di queste donne dedite al commercio del pesce è molto calato, ma la “Bagnarota” è il simbolo della vera donna di Bagnara. Una donna Bella , forte, alta, dritta e portentosa che trasportava sulla testa, in sbalorditivo equilibrio una grande cesta di vimini carica di pesce freschissimo pronto per essere venduto nei mercati dei dintorni di Bagnara e addirittura di Reggio Calabria. La stazione ferroviaria, ogni mattina era popolata di queste donne, che, pazientemente, sdraiate per terra accanto alle loro ceste colme di frutta, verdura, pesci, attendevano i treni che dovevano trasportarle nei paesi dell’interno e della riviera, donde ritornavano a sera, dopo tanto strada a piedi e tanta fatica, pronte ad occuparsi della casa e dei figli. Anche a Bagnara si pratica la pesca al pesce spada con le “Passerelle”. Rinomato è anche il Torrone di Bagnara una vera specialità che ha guadagnato il marchio IGP ed il primo in Italia ad ottenere il bollino dell’ Unione Europea. La produzione di Torrone di Bagnara risale all’800 ed avviene maggiormente nel periodo Natalizio e coinvolge circa una decina di laboratori. Negli ultimi anni la domanda per questo prodotto unico sta aumentando notevolmente

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