Grotta Làmia di Fossato Jonico

Rappresenta a tutt’oggi la più grande ed estesa emergenza ipogea naturale nota nella provincia di Reggio Calabria. Si trova nell’area grecanica , esattamente nel territorio di Montebello Ionico.
Un’importanza del resto rimarcata dalle stesse dicerie dei locali che la vogliono
collegata, per vie sotterranee, al territorio di Melito Porto Salvo
I contadini e pastori dei dintorni la chiamano Lamia, che in dialetto del paese suona ‘vôlta o sotterraneo. Da lungo tempo venivan date incerte notizie sulla topografia e la natura di quella escavazione; tanto che alcuni vecchi cronisti, e molti contemporanei che ne avevano sentito parlare confondevano la Caverna col cunicolo di una vecchia miniera di rame aperta da Sassoni nei primordi del Regno dei Borboni di Napoli. Tra la penombra dell’interno della grotta si meravigliose stalattiti e stalagmiti scolpite dal tempo. La grotta della Lamia si è formata nel corso di milioni di anni grazie all’azione dell’acqua che ha eroso le tenere rocce arenacee, e trasportando verso valle i granuli sabbiosi, ha creato e tutt’ora crea fantasiosi meandri, tra la più consistente roccia che incontra lungo il cammino, così come sulle volte della grotta dove si trovano raggruppamenti di conchiglie fossili che testimoniano la natura sottomarina della grotta. Le grandi stalattiti rese candide dal carbonato di calcio crea un enorme contrasto con la terra scura del suolo. Negli ambienti in penombra o poco illuminati vivono indisturabati colonie di pipistrelli. Le antiche storie tramandate dagli anziani del paese raccontano di cunicoli che arriverebbero addirittura all’abitato di Motta San Giovanni. Una verità è certa, le Grotte della Làmia costituiscono un patrimonio ambientale di inestimabile valore.

Per informazioni su visite guidate contattare Mimmo Pellicanò – cell 3284295358 e-mail: pelldom@tin.it

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