La produzione di Seta a Reggio Calabria

La produzione di Seta a Reggio Calabria
L’allevamento del baco da seta e la produzione della seta a Reggio Calabria iniziò dall’ epoca bizantina divenendo un’importante pilastro nell’economia locale.

La produzione di Seta a Reggio Calabria L’introduzione del baco da seta, arrivato dalla Cina, attecchì molto bene nel territorio reggino e diete un nuovo impulso: la coltivazione del gelso bianco, le cui foglie triturate servivano per nutrire i bacolini appena nati.
Collocati nei graticci “cannizze” mangiavano otto dieci volte al giorno fino a trasformarsi in baco, un sarcofago che essi stessi costruivano con la loro stessa bava.
Ciò produceva il filamento pregiato: la SETA.

Reggio rappresentava una delle principali città italiane da cui veniva esportata la seta grezza.

Nel 1780 a Villa San Giovanni fu fondata la prima scuola-opificio per l’aggiornamento tecnologico.
Da qui partivano grandi quantità di materiale grezzo diretto a Genova e Firenze per essere lavorato.
Erano soprattutto le donne la vera forza dell’economia di allora, erano infatti esse ad organizzare il processo di produzione e l’allevamento del baco da seta, la trattatura e la tessitura.

La produzione di Seta a Reggio Calabria Tra il 1800 e 1860 tra Reggio Calabria e Villa San Giovanni si contavano un centinaio di filande con più di 1200 addetti.
Successivamente per la qualità dei prodotti si aprirono nuovo rapporti commerciali con la Francia, Inghilterra e America.
Questa attività ebbe un’espansione rapida in tutta la regione: a Catanzaro si contavano settemila setaioli e mille telai.
Si producevano drappi, damaschi e broccati apprezzati in tutta Europa.
La produzione e l’esportazione della seta grezza rimase ad alti livelli anche dopo il terremoto del 1908 grazie agli aiuti governativi e si mantenne attivo fino alle due guerre mondiali.
A causa della carenza di manodopera e il monopolio statale che esercitò una notevole pressione fiscale l’attività di produzione e lavorazione della seta a Reggio ed in Calabria cessò definitivamente.
E la bellissima arte della seta divenne un ricordo lontano.
Oggi rimane solo qualche rudere di filanda e qualche ricordo nella mente dei nostri nonni.

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