Pellaro

Località balneare in buona posizione sullo stretto di Messina, con il monte Pittaro al di sopra della collina. Il territorio collinare degrada dolcemente verso il mare formando una baia naturale. Durante il periodo greco-romano , la sua vasta insenatura dovete prestarsi assai bene ad accogliere flotte navali anche molto numerose, giustificando così l’esistenza di un poto: il porto Bolaro, nome che ha subito la modificazione con Pellaro. Gli scrittori antichi e recenti lo vogliono come il porto più importante della Magna Grecia Meridionale. Pellaro è molto interessante dal punto di vista archeologico, infatti sono state ritrovate nei dintorni tombe arcaiche del VI sec a.C. . Nella zona della fraz. San Filippo sono stati rinvenuti i resti di una chiesa bizantina. L’abitato si sviluppa lungo la Nazionale, qui si trovano molte attività commerciali , la stazione ferroviaria, la Chiesa ed alcune banche. La costa di Pellaro ha subito negli ultimi anni gli effetti dell’erosione con conseguente arretramento delle spiagge che, un tempo, erano ampie e molto frequentate. Migliore è la situazione della spiaggia di Punta Pellaro, dove l’arenile è più ampio. Negli ultimi anni Punta Pellaro è luogo di ritrovo per gli appassionati del windsurf e del kitesurf che qui trovano ideali correnti d’aria e mare perfetto per praticare il loro sport preferito. Ancora oltre, verso sud, in località Bocale, le spiaggia è molto frequentata da bagnanti per la presenza di lidi ben attrezzati e lussuose case di villeggiatura, che negli anni ’70 i reggini più facoltosi fecero costruire per trascorrervi le ferie estive.

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