San Giorgio Morgeto

San Giorgio Morgeto

Si trova in Provincia di Reggio Calabria e fa parte del territorio del Parco Nazionale d’Aspromonte.
Antichissime le origine di San Giorgio Morgeto che risalirebbero alla dominazione greca.
Nel 1325 comprendeva i feudi Polistena, Anoia, Cinquefrondi, Prateria, Galatro.
In passato faceva parte del territorio di Poliztena , tanto da chiamarsi San Giorgio di Polistena.
Nel 1864, il Re Vittorio Emanuele II, modifico il nome di San Giorgio in San Giorgio Morgeto.

Il borgo con le sue piazzette nascoste, le scalinate e gli stretti vicoli incanta il visitatore.
Il Passetto del Re è un vicolo strettissimo con soli 40 cm di larghezza, per questo motivo ha concquistato il primato di vicolo più stretto d’Italia.

San Giorgio Morgeto è famoso per l’arte presepale, difatti una tradizione locale sono i presepi artigianali e animati. Anche il centro del paese è lo scenario ideale per organizzare presepi, infatti, nel periodo natalizio questa meravigliosa arte attira migliaia di visitatori.

Altra importante rappresentazione, che avviene nel periodo estivo in agosto, è la festa Medievale che è giunta alla nona edizione ed organizzata dall’Associazione Nuovo Mondo – Onlus con la collaborazione del Comune di San Giorgio Morgeto.

 

Il Castello

Tra i monumenti più importanti da visitare ricordiamo il Castello Normanno Svevo del IX–X secolo, struttura difensiva contro le incursioni saracene. E’posto sul punto più alto dell’antico borgo da cui si ammira un bellissimo panorama sulla Piana di Gioia Tauro. www.procastellosangiorgio.it
 
 

Convento di San Domenico

Risale al 1393.
Passato dai Padri Basiliani all’ordine dei Dominicani.
Dopo il terremoto del 1783 venne ricostruito dai Padri che si impegnarono al recuperare delle opere artistiche.
Fu un importante centro culturale teologico del Mezzogiorno, tra molti filosofi e teologi che vi soggiornarono per motivi di studio si ricorda Tommaso Campanella.
 
 

Chiesa Matrice dell’Assunta

Fulcro della vita religiosa della comunità sangiorgese, custodisce le statue lignee, di scuola napoletana, dei compatroni San Giorgio e San Giacomo, un crocifisso ligneo e un altare maggiore in marmi policromi, entrambi del ‘700, e un organo ottocentesco di provenienza napoletana. È ancora possibile osservare l’antica “Pietra Santa”, sulla parete esterna della Chiesa; ritornata alla luce nel corso degli ultimi lavori di restauro della Chiesa Matrice, la pietra era probabilmente un elemento di culto per i fedeli, come è possibile evincere dall’evidente stato di consumazione della stessa, probabilmente dovuta al bacio dei fedeli; su di essa è ancora visibile l’incisione di una croce.

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