Settimana Santa a Stilo , riti e tradizione

Settimana Santa a Stilo , riti e tradizione

La settimana Santa celebra gli ultimi giorni di Gesù, vengono infatti ricordate : la Passione, la Morte, la Resurrezione.

Nel meraviglioso borgo di Stilo questi tre eventi vengono rievocati annualmente dal XVII secolo in un susseguirsi di cerimonie religiose all’interno delle chiese, sui sagrati, per le viuzze del centro storico.
Ruolo importante lo hanno i Fratelli della confraternita dell’Immocalata e di San Pietro che organizzano una emozionante rappresentazione.

Il giovedì Santo dopo la funzione reliogiosa, quando ormai è buio, dalla chiesa di San Giovanni partono i fedeli con pesanti croci sulle spalle per percorrere a piedi nudi le vie del borgo.
E’ d’obbligo andare per le chiese del paese per la visita ai sepolcri.


Il Venerdì Santo la processione della Addolorata.
Nella Chiesa di San Giovanni cominciano, ultimata la processione, le cosiddette “Tre ore d’agonia”, consistenti in tre ore di preghiera innanzi al Crocefisso, sistemato sull’altare maggiore, con intervalli di musiche e canti dalle origini testuali remote e sconosciute.

Il Sabato Santo è il giorno in cui moltissimi fedeli partecipano alla processione di Gesù morto che viene trasportato sul cataletto, in dialetto “U Monumentu”, si tratta di un baldacchino adorno con veli,fiori e figure angeliche.
La processione è guidata dai Fratelli della confraternita dell’Immocalata e di San Pietro.
I fedeli del posto portano con se le Gucciadate appese su croci di canna.
Le Gucciadate sono ciambelle di pane benedette il giovedi Santo.

La domenica l’evento religiorno si conclude in piazza del paese con la “Cunfrunta” che rievoca il tradizionale incontro fra Gesù Cristo risorto e la Madonna.

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