Tarantella calabrese

Emblema del folklore Calabrese, questo tipico ballo, da sempre utilizzato come buon motivo per concludere in allegria le giornate o gli incontri di festa, prevede la cospicua partecipazione di uomini, donne, maestri di organetto, tamburelli, ciaramelle ed il basso di accompagnamento “cupu cupu”. Trattasi di ballo che richiede forza muscolare, resistenza e virtuosismo, con movenze di gambe incrociate e salti a piedi uniti, giravolte con mani alla cintola, battimani cadenzati, versi urlati, fischi e schiocchi(rumore del dito medio contro la base del pollice) il tutto accompagnato dal ritmo veloce del suono di tutti gli strumentisti. Ballo e musica dunque che richiedono un notevole impegno e fatica, quasi a dare carattere di verità al nome di “tarantella” che sarebbe derivato dal morso della tarantola “il cui veleno bisognava espellere attraverso la grande sudata che ne conseguiva”.

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