Torrone di Bagnara Calabra

Torrone di Bagnara Calabra è una vera specialità che ha guadagnato il marchio IGP ed è il primo in Italia ad ottenere il bollino dell’ Unione Europea. La produzione di Torrone di Bagnara risale all’800 ed avviene maggiormente nel periodo Natalizio coinvolgendo circa una decina di laboratori. Negli ultimi anni la domanda per questo prodotto unico è aumentata notevolmente anche dall’Estero: Canada , Stati Uniti ed Europa.

Il prodotto è ottenuto con una serie di modalità descritte accuratamente nel disciplinare, che prevedono passaggi precisi nella cottura e nella lavorazione di miele, zucchero e mandorle non pelate tostate, l’uso di cannella e chiodi di garofano in polvere e le due diverse coperture.

Uno degli abbinamenti più tipici nelle zone di produzione vede affiancare a questo dolce il vino passito di uve Zibibbo coltivate nei tipici terrazzamenti detti armacie. Meno conosciuti dei marchi cremonesi (Sperlari, Vergani), beneventani (Strega, San Marco dei Cavoti, Alberti), siciliani (Condorelli), i marchi del Torrone di Bagnara sono noti per lo più in ambito regionale, nonostante siano distribuiti su tutto il territorio nazionale, in Canada e Usa.

I principali ingredienti del torrone sono le mandorle, il miele e albume d’uovo, materie prime che in Calabria sono di prima scelta. Il miele di arancio calabrese è particolarmente aromatico e ricco di zuccheri. La qualità delle mandorle è grantita: sono quelle siciliane di Avola. Ma il segreto della bontà del torrone di Bagnara, dolce tipicamente natalizio, sta anche nella giusta cottura, che dura molte ore. Il prodotto ha un tempo di conservazione di un anno, ma è consigliabile consumarlo entro tre mesi dal confezionamento per apprezzarne al meglio le qualità organolettiche. Il Torrone di Bagnara potrete acquistarlo in molte pasticcerie del posto e presso i laboratori che lo producono.

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