U gneddu pascali il dolce di Pasqua

U gneddu pascali il dolce di Pasqua

A Pasqua anche a Reggio Calabria si feteggia con un bellissimo e buono “Gneddu Pascali”, dolce artigianale venduto presso le pasticcerie della città e della provincia.
Le origini sono siciliane, infatti alla fine dell’ottocento a Favara, in provincia di Agrigento, le suore del Collegio di Maria del quartiere “Batia” prepararono un doce di pasta reale e pasta di pistacchio che aveva la forma di un agnello.

Le religiose erano state ispirate con molta probabilità dall’antico testamento: “Il Signore disse a Mosè e ad Aronne nel paese d’Egitto: ”… Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: … ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. … Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre … Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; … È la pasqua del Signore!”

La tradizione si diffuse e ogni anno a Pasqua il dolce dalla forma di agnello veniva preparato in famiglia. Costituito da pasta reale – ottenuta dalla lavorazione di mandorle tritate, acqua e zucchero – e da un ripieno di pasta di pistacchio, realizzata con acqua, zucchero e pistacchi tritati. Decorato con zucchero fondente, l’agnello può essere anche farcito con marmellata di cedro. Per aromatizzare si può usare scorza di limone grattugiata e profumo di vaniglia.

Questa usanza si diffuse anche in altre regioni del sud Italia tra cui la Calabria.
A Reggio si chiama “UGneddu Pascali”.
Diffuso in moltissime pasticerrie della provincia, di vario peso e forme, decorato con nastrini colorati, fiori finti, bendierine di carta ma anche cioccolatini.

L’agnellinoo pasquale è il dolce di Pasqua preferito suprattutto dai più piccini per òa sua forma ed il suo sapore.

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